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Salvo Grasso


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L'  Ombra

 

L'incontro con sé stessi è una delle esperienze più sgradevoli, alle quali si sfugge proiettando tutto ciò che è negativo sul mondo circostante. Chi è in condizione di vedere la propria Ombra e di sopportarne la conoscenza ha già assolto una piccola parte del compito. L'uomo che riesce a non proiettare le proprie ombre si carica però di problemi e di conflitti nuovi. Egli diviene un grave compito per sé stesso, perché non può più dire che gli altri fanno questo o quello, che essi sono in errore, che contro di loro bisogna lottare. Chi sia giunto a tanto vive nel raccoglimento interiore; sa che i difetti del mondo sono anche difetti suoi; e pur che impari a dominare la sua Ombra, ha fatto qualcosa di reale per il mondo. È riuscito a risolvere almeno una minima parte dei giganteschi problemi irrisolti dei nostri giorni.

                                                 

   °Gli archetipi dell'inconscio collettivo

   ° Psicologia e religione

                                                           C.G.Jung

 

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L ' Ombra

2020-04-19 01:28

Salvo

Articoli,

L ' Ombra

Accettare la propria Ombra equivale ad accettare la propria integrità, la propria completezza. Non è l'esaltazione dell'errore nella sua intenzione..

L'ombra per Jung contiene tutte quelle parti del nostro essere che cerchiamo di nascondere, di negare , quella parte che comprende l'inaccettabile per la nostra famiglia, i nostri amici e soprattutto noi stessi. Una parte primitiva e selvaggia che si contrappone  alla parte evoluta della coscienza luminosa. L'ombra esiste solo nella luce, perchè un corpo buio di per sè non può avere zone d'ombra.  La coscienza non pùo accettare quella parte così istintiva e paurosa e crea una scissione, proiettando la propria ombra all'esterno. Non possiamo riconoscere  l'esistenza di quel male in noi e lo proiettiamo sugli altri. Così facendo la nostra parte oscura resterà nel nostro inconscio. E finchè non ci sporcheremo le mani  scendendo nel profondo della nostra coscienza, resteremo condizionati nel ruolo che ci siamo ritagliati per farci accettare, amare e sentirci meno soli. Accettare la propria ombra equivale ad accettare la propria integrità, la propria completezza. Non è l'esaltazione dell'errore nella sua intenzione. Non è nemmeno un alibi per praticare in pace liberamente la propria meschinità. E'semplicemente accettare il potenziale oscuro  che è in ognuno di noi. Pensare di non possedere questa parte è un'infantile ipocrisia. Solo nell'oscurità più totale si può non avere l'ombra. In quel caso l'assenza di luce non pùò creare contrasto ed è facile intuire come ci si possa sentire.

Riconoscere questa parte ci riempie di compassione ed empatia reale. Non stiamo più cercando attenzioni, non cerchiamo di aiutare per compiacerci e farci accettare. Rinunciamo a giudicare le persone per come sono e per quello che fanno, perchè smettiamo di giudicare noi stessi.Solo se riusciamo ad abbracciare ogni nostro aspetto possiamo vivere serenamente e far risplendere la nostra luce.

In "Tutti all'inferno" Giorgia Sitta scrive:

"Questo è il senso del viaggio iniziatico vero, quello di riconoscere i propri lati demoniaci, riconoscere l' Ombra del Sé, riconoscere che tutti gli esseri umani hanno, nel proprio inconscio, questi semi. Riconoserli, osservarli con distacco, non agirli e superarli, significa percorrere la strada della rinascita e della resurrezione, significa incamminarsi sul percorso del Divino, significa trasformare il debolissimo legame tra Anima e Personalità in una evidenza interiore, in una cetezza quotidiana, in uno stato dell'essere umano paradisiaco"

 

 

                                                                                                                                                                                        Salvo Grasso

La negazione dell'Ombra comincia dall'esterno, da picccoli..

 

"Immaginate di essere un magnifico castello con lunghi corridoi e migliaia di stanze. Ogni stanza del castello è perfetta e contiene un dono speciale; ogni stanza rappresenta un aspetto diverso del nostro io, ed è parte integrante dell’intero castello. Da bambini avete esplorato ogni angolo del castello senza vergogna e senza esprimere giudizi. Avete perlustrato impavidamente ogni camera alla ricerca dei suoi gioielli e dei suoi misteri. Avete accolto con amore ogni stanza, che fosse un ripostiglio o una stanza da letto, un bagno o una cantina: ogni stanza era unica. Il vostro castello era pieno di luce, d’amore e di meraviglia . Poi un giorno qualcuno vi ha fatto visita nel vostro castello e vi ha detto che una delle vostre stanze era imperfetta, e che sicuramente non faceva parte del vostro castello . Vi hanno suggerito che se volevate avere un castello perfetto,avreste dovuto chiudere a chiave la porta di quella stanza. Poiché desideravate amore e accettazione vi siete affrettati a farlo. Con il passare del tempo i visitatori aumentavano , e tutti vi davano la loro opinione sulle stanze, quelle gradite e quelle sgradite. E poco a poco avete chiuso una porta dopo l’altra: le vostre meravigliose stanze venivano sigillate, sottratte alla luce e relegate nell’oscurità. Era iniziato un ciclo. Da allora in poi avete chiuso a chiave un numero sempre maggiore di stanze per i più diversi motivi: avevate paura o pensavate che le stanze fossero troppo vistose . Avete chiuso le porte delle stanze che erano troppo tradizionali e ne avete serrate altre perché gli altri castelli non ne avevano di simili. Avete sigillato determinate porte perché i vostri leader religiosi vi hanno imposto di stare lontani da certe stanze. Avete chiuso qualsiasi stanza non si addicesse alle norme sociali o al vostro modello ideale. Era ormai finito il tempo in cui il vostro castello sembrava infinito e il vostro futuro esaltante e radioso. Non vi prendevate più cura di ogni stanza con lo stesso amore e la stessa ammirazione: ora desideravate che gli stessi spazi di cui una volta eravate fieri sparissero per sempre. Cercavate di immaginare possibili modi per sbarazzarvi di quegli spazi, ma erano parte della struttura del vostro castello. Ora che avevate chiuso a chiave la porta di tutte le stanze che non vi piacevano , il tempo passava, finchè un giorno avete completamente dimenticato l’esistenza di quelle stanze. Dapprima non capivate esattamente cosa stesse facendo: era diventata un’abitudine. Con tutti i consigli che vi venivano dispensati su come dovrebbe essere un castello perfetto, era diventato molto più facile dare ascolto agli altri piuttosto che alla vostra voce interiore, quella che amava il castello nella sua interezza. E tuttavia chiudere a chiave quelle stanze cominciava a darvi un senso di sicurezza. Presto vi siete ritrovati ad abitare poche stanzette: avete imparato a chiudere fuori la vita , e in quella situazione cominciavate a sentirvi a vostro agio. Molti di noi hanno sigillato così tante stanze da dimenticare di essere mai stati un castello . Abbiamo cominciato a credere di essere solo una casetta a due camere, bisognosa di manutenzione."

 

(dall’analogia del castello di John Welwood in Love and Awakening )

 

Debbie Ford - Illumina il tuo lato Oscuro -

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La famosa co-autrice di The Shadow Effect, Debbie Ford, in questa sua straordinaria opera,ti invita a comprendere i doni e i poteri nascosti dentro di te: tutto l'amore e gli strumenti di cui hai bisogno saranno a tua disposizione una volta che ti sarai impegnato ad attraversare l'oscurità per entrare nella luce del tuo essere magnifico.

Attraverso storie illuminanti e esercitazioni pratiche, l'autrice mostra come riconciliarti con i tuoi impulsi più oscuri, trovare i regali che offrono e recuperare la tua interezza.

 

" Quello che non riesci ad accettare 

  non ti permetterà di essere"

 

                                           Debbie Ford

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Questo libro offre una lettura della Divina Commedia sulla base dei principi alchemici, come fonte di ispirazione per un lavoro interiore su di sé. Tutti all'inferno è infatti un augurio, che ogni lettore possa trovare nel proprio inconscio i suoi Talenti, la strada verso il Sé, in un incontro con la propria Anima che lo porti a vivere con gioia e gratitudine ogni giorno della sua vita.

 

" Se ogni Ricercatore non attraversa con coscienza l'Inferno, 

  Non può accedere al Paradiso"

 

                                                                      Giorgia Sitta

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